L’ARTISTA Maura Jasoni

La dignità dell’arte prende forma attraverso il duro esercizio della pratica di lavoro. Non c’è arte senza tecnica e viceversa.

A scorrere la biografia di Maura Jasoni si resta piace­ volmente sorpresi delle tante e importanti relazioni in­ trattenute dall ‘artista con l’intellighenzia italiana: critici, pittori, poeti, scrittori , giornalisti.

Praticamente , ad ogni tappa della sua vita qualche amicizia o frequentazione importante ha arricchito il suo orizzonte umano e di pensiero creativo: così è stato con Antonietta Raphael Mafai, conosciuta nel suo studio romano agli inizi degli anni Settanta, grazie alla quale Maura ha affrontato per diversi anni il tema del femminismo e ha cominciato a considerare la pittura come oggetto di desiderio ; così è stato con Raffele Carrieri e Gianni Dova, negli anni del soggiorno in Versilia , conditi da conversazioni allegre e allo stesso tempo profonde, portatrici di indicazioni, di letture, di dubbi. Di quegli anni Maura ha nostalgia, pro­ prio per quel clima di comunità pensante che oggi si è completamente  perduto.

La Spezia e i suoi dintorni sono sempre stati il luogo di elezione per stringere amicizie con persone d’ogni dove che qui avevano dimora fissa o temporanea : i giornalisti e scrittori spezzini Arrigo Petacco, Giancarlo Fusco, Gino Patroni il fotografo Sergio Fregoso, i galleristi Attilio Del Santo, Alberto Rolla, ma anche autorevoli ‘foresti’ come Mario Soldati affezionato frequentatore di Tellaro (come Armando Pizzinato) e della Val di Magra. Poi la Versilia , dove per un certo tempo Maura si era trasferita , magico ritrovo estivo di tante personalità della cultura e dell’arte. In qualche modo, Maura ha rinnovato la tradi­ zione secolare che lega il Golfo ligure e le coste nordtir­ reniche ai tanti passaggi e alle tante passioni di artisti, poeti, scrittori innamorati dei posti di vacanza racchiusi tra il mare, le colline e la maestà delle Apuane.

Una serie di incontri che rivelano la curiosità personale e professionale della Jasoni e il suo desiderio di continuo autoapprendimento attraverso esperienze proprie e al­trui, incrementato da una capacità personalissima  di nutrire profondi e sinceri legami con uomini e donne di ogni generazione . In un’intervista al critico torinese Paolo Levi (1975), Maura affermava che i suoi interessi in quegli anni erano rivolti “a poeti che che, con forza ancora più sintetica ed emblematica, aiutino a esprimere della mia esistenza con altri”, a significare quanto fosse importante per lei elaborare in arte la sostanza degli in­ trecci interpersonali. Un concetto che conduce diretta­ mente alla massima coincidenza fra arte e vita.

Sia la sua schiettezza che il suo fare gentile e carezze­vole le hanno aperto ogni porta e le hanno così per­ messo di esplorare sempre nuovi territori culturali, con­tribuendo in vario modo a solidificare la sua espressività artistica , a renderla più esigente quanto a metodi, tec­niche e contenuti. Anche nella lunga attività di apprez­zata docente liceale, Maura Jasoni ha applicato lo stesso metro:  indagare sempre e continuamente il mondo delle arti, partecipando a convegni , workshop , collettive; inventando coi colleghi più attivi mostre, se­minari, progetti per dare agli allievi occasioni formative di vera pregnanza. Maura è una donna che non si ac­ contenta dei traguardi raggiunti e sposta sempre oltre il suo obiettivo provvisorio. Ha la dote della vera ricerca­trice, come già Ferruccio Battolini aveva sottolineato , il piglio di chi vuole continuare a cercare, per il solo gusto di farlo e di rinnovarsi.

La ricchezza di incontri, di relazioni che ha saputo intessere in tutta la sua carriera è oggi il tema centrale del suo lavoro, che poggia sul filo sottile della memoria affet­tiva, tentando di mantenere i ricordi dei volti, dei luoghi e delle occasioni che hanno prodotto i tanti cortocircuiti della sua vita, pur nella consapevolezza della fragilità di tali immagini interiori, sospese tra un passato che non esiste più e un presente diverso e incerto, costantemente esposto alle variabili impreviste del fluire del tempo.

Adattamento dell’articolo “Al di qua dello specchio” di Marzia Ratti
Courtesy to Paolo Corradeghini.
DATE EVENTO

Sarzana (SP) Mostra: 2-18 luglio 2022 opening della mostra presso Fortezza Firmafede : 2 luglio | ore 18.00

Bologna Mostra: 9-24 settembre 2022 Opening della mostra presso la Sala Cavazza del Baraccano: 9 settembre | ore 18.00

BREVE BIOGRAFIA

Maura Jasoni vive e lavora a Sarzana. All’inizio degli anni ’70 intraprende il suo percorso di pittrice. Molti si sono occupati del suo lavoro come: F. Battolini, G. Burraffato, D. Carlesi, G. Cavazzini, V. Cremolini, G.Dova, A.Dragone, G.C.Fusco, P. Levi, T. Marcheselli, A.Petacco, A. Pizzinato, A. Possenti, M.Ratti, E. Riccomini, P.C.Santini, M. Soldati. Le mostre dell’artista includono: Trasparenze, LAS, SP (2019), Il riflesso di Alice, Centro Culturale “Luigi Russolo”, Pietrasanta, LU (2018), Al di qua dello specchio, Palazzina delle Arti, SP (2017), Generazioni, CAMeC, SP (2017), Alice al Quadro (con Wolfango), Libreria delle Moline, BO (2014), La Finestra sul Golfo, CAMeC, SP (2010), Cantate Ninfe, Museo Guidi, Forte dei Marmi, LU (2011), Le coste, Castello Doria, Portovenere, SP (2007), Maura Jasoni, Rocca San Vitale, Fontanellato, PR (2000), Maura Jasoni, Palazzo Mediceo, Medole, MN (2000).