Gian Carlo Fusco

[…]Sfoglio l’album. Noto qua e là, a colpo d’occhio, certe cose immediate. Sbocciate da un’autentica necessità creativa. Altre più meditate, anzi premeditate in senso stilistico. Altre ancora che non uscirebbero dall’urna del lirismo estetizzante, dall’evocazione mistica, se la pittrice non vi avesse aggiunto, quasi in extremis, la sua giova- nile inquietudine. Le opere, nel loro insieme, costituiscono certamente un paesaggio artistico interessante. Mi colpisce tuttavia, inevitabilmente, l’instabilità della “maniera”. Il variare continuo, senza riposo, senza appagamen- to, dei temi trattati. Dei mezzi espressivi, delle soluzioni visive, delle materie, delle segnature, degli spazi, dei tagli. Nella produzione di Maura Jasoni, fra il 1973 e questo ’78, i mutamenti di rotta, in qualche caso addirittura bru- schi, improvvisi, sono innumerevoli. Come mai? Mi trovo ad un bivio. Perché los casos son dos y solamente dos: o la nostra Maura è una dilettante colta, intelligente e raffinata, oppure è alle prese con una ricerca interiore che tocca l’angoscia e talvolta, sfiora l’ossessione. Non se n’esce. Jean Cocteau ha scritto che spesso il modo più faci- le e sicuro per capire un’opera d’arte, nella sua essenza, è conoscerne personalmente l’autore. E mi sembra che questa sentenza, per quanto discutibile, faccia al caso mio… Maura non è una “dilettante raffinata”. È un’autenti- ca natura d’artista, in un mondo spiritualmente difficile. Culturalmente contraddittorio. Poeticamente sterile. Cerca se stessa, coraggiosamente, in quello che fa. E cerca di fare cose diverse, percorrendo itinerari differenti, con la speranza di far più presto a trovarsi. Del resto cinque anni fa, dedicandole un “appunto” piuttosto frettolo- so ma esplicito, Mario Soldati (detto The Siren of Fiascherino) ha scritto:“…essa stessa è in gestazione come la materia che la ispira. Partorirà, esploderà”. Certo. Usando parole meno puerperali e meno deflagranti, Maura Jasoni lavora seriamente, intensamente, per incontrarsi, tutta intera, in quello che fa. E questo lavoro le dà già diritto a un posto distinto fra gli artisti italiani più indicativi[…]

Gian Carlo Fusco

Estratto da: G. C. Fusco, Viaggio attorno a Maura Jasoni, La Spezia,Tipolitografica, [1979], pp. 5-8 

Maura Jasoni con Gian Carlo Fusco alla Spezia nel 1979 

0 comments on “Gian Carlo Fusco

Comments are closed.